Un interessantissimo articolo sui brevetti e sulla… libertà
Da un punto di vista sociale, secondo l’esplicito avviso dei padri fondatori, lo scopo di brevetti e copyright non è quello di arricchire i pochi fortunati o ammanicati a spese dei molti che non lo sono. Nessuno dubita che J.K. Rowling e Bill Gates si siano arricchiti molto con la loro proprietà intellettuale, né è sorprendente che siano a favore di essa. Ma sia il senso comune sia la Costituzione degli Stati Uniti affermano che questi diritti speciali debbano essere giustificati dal fatto che portino benefìci a tutti noi. La Costituzione degli Stati Uniti, inoltre, afferma in modo esplicito che ciò che deve essere accordato ad autori e inventori è un diritto esclusivo – un monopolio – e che tale monopolio deve essere concesso per un tempo limitato.
In effetti alcune prospettive sono inquietanti. Quando riusciremo a capire e gestire la nuova “sfera pubblica” che stiamo timidamente esplorando con internet e i social network?
Michael Nielsen è uno dei pionieri della computazione quantistica. Insieme con Ike Chuang del MIT, ha scritto il testo standard nel campo, un testo che ora è uno dei venti libri di fisica più citati di tutti i tempi. E ‘autore di oltre cinquanta pubblicazioni scientifiche, compresi i contributi invitati a Natura e Scientific American. I suoi contributi di ricerca comprendono il coinvolgimento in uno dei primi esperimenti di teletrasporto quantistico.
Michael lasciò il mondo accademico per scrivere un libro sulla “scienza aperta” ed il cambiamento radicale che gli strumenti online stanno causando nel modo in cui avvengono le scoperte scientifiche.