Non c’è fine allo stupore…

ovviamente finanziata su Kickstarter… e sapete già dove si va a parare!

Piccole soddisfazioni

Completato al 99% (*) il trasbordo da Windows a Linux anche in ufficio!

Finalmente la nuova versione di Drasfsight (software CAD) funziona appieno su 64 bit. Ho sistemato anche la condivisione dei profili di Thinderbird tra Win e Linux, così dovunque sto vedo gestisco senza problemi la posta.

(*) Il 99% è dovuto ad alcune sporadiche applicazioni (che non ho ancora testato su Wine, ma non ho grande speranze) e all’account box, che non funziona nativamente su Linux ma va configurato con un pò di salti mortali, ma per ora non mi strappo i capelli.

Tante cose da fare…

Complice un nuovo interessante progetto che stiamo seguendo come Linox Novara LUG, sono stato obbligato a scontrarmi con un pò di problemi tecnici vari, dovuti al “salto” dalla mia Mint 14 alla nuova Mint 17, nella versione di So.Di.Linux (tutto per colpa della solita scheda video Nvidia).

Comunque, mi appunto per futura memoria questo mega articolo con molti spunti utili sulle “cose da fare” dopo aver installato Mint. Buona lettura!

http://debianhelp.wordpress.com/2013/11/30/to-do-list-after-installing-linux-mint-17/

Webcam a costo zero

Cercavo da tempo una soluzione per poter avere una webcam a costo praticamente zero utilizzando vecchi smartphone (nel caso specifico il mitico HTC Legend) e un pannellino solare tipo quelli che si possono trovare per campeggio o escursioni (ad esempio alla Decathlon ora c’è roba in fine serie che vien via a meno di 30 euro).

E finalmente… l’ho trovata! Consiglio vivamente l’app MobileWebCam, fa delle cose semplici ma straordinarie: scatta foto in background e le spara sul web, via http, ftp, dropbox o anche via mail. Ha una marea di opzioni, tutto non troppo documentato ma con un ottimo supporto (50 pagine di forum…) e poi un pò di sano smanettamento non ha mai fatto male a nessuno!

Oltre Arduino, più in là dei Lego!

Littlebits è un progetto molto molto interessante, “una libreria hardware open source costituita da singoli componenti elettronici discreti preassemblati su piccole basette di circuiti stampati. Ciascuna basetta racchiude un “modulo” del sistema, dotato di una specifica funzione, che può essere interconnesso fisicamente ed elettricamente con altri moduli, con un intuitivo aggancio magnetico. L’interconnessione permette di far interagire i moduli tra loro nella maniera voluta, in modo da comporre oggetti più complessi” (cit. Wikipedia)

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Scienziati per caso

E’ di queste ore lo “scandalo” tra gli editori e gli istituti di ricerca scientifici: un ricercatore ha scoperto più di 150 articoli pubblicati su riviste prestigiosi ma che in realtà erano stati creati in automatico da un software.

L’autore della denuncia si chiama Cyril Labbé, scienziato informatico dell’Università “Joseph Fourier” di Grenoble, che ha monitorato una serie di pubblicazioni accademiche presentate in occasione di più di 30 conferenze, molte delle quali in Cina, tenute tra il 2008 e il 2013. Stando alla sua inchiesta gli scritti incriminati sono stati realizzati utilizzando SCIgen, un programma inventato da ricercatori del MIT nel 2005, per dimostrare quanto sia facile farsi accettare, in convegni o riviste, documenti pseudoscientifici in ambito informatico, talvolta anche privi di senso.

Il software SCIgen è rilasciato con licenza GPL, quindi… avanti tutta!

Kano, il pc che si assemblea in 100 secondi

Stanno succedendo delle cose fantastiche… questo pc è geniale, semplice, veloce, essenziale… ed è stato finanziato in tempo record su kickstarter

Dateci un’occhiata!

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