Reduce da una serata con Grillo (insieme ad altre 4.999 persone, s’intende) mi sono trovato un pò spiazzato dalle sue affermazioni sull’open source. Mentre lo promuove, prima di finire la frase parla di Skype… e durante lo spettacolo fa vedere il suo sito con Internet Explorer.

L’unica cosa davvero open source che ho notato è stata l’utilizzo di VLC per la proiezione di un filmato del Meetup locale.

Senza nulla togliere ai meriti di Grillo, che di certo non può affrontare tutte le questioni con profondità e piena competenza.

Ora, premesso che il suo sito si vede benissimo anche con Firefox e che alternative open source a Skype ne esistono (e io sponsorizzo OpenWengo), mi spiace davvero che si continui a confondere software gratuiti con software liberi.

Mi spiace che Grillo usi una piattaforma per il blog che NON è libera quando esistono alternative utilizzate anche per siti “impegnativi”, e mi rammarico che abbia “dirottato” i gruppi locali su MeetUp, che oltre a NON essere libero, è anche a pagamento.
Di queste cose si è già discusso e si discute, ma (sembra) senza che Grillo non prenda troppo in considerazione la cosa.

Mi dispiace anche che puntualmente esca con qualche post sull’open source senza collegarsi col mondo open source, com’è successo l’anno scorso quando a pochi giorni dal Linux Day ha dedicato un post all’open source SENZA sponsorizzare o citare l’evento nazionale più importante di promozione del software libero.

La sensazione è che Grillo stia coltivando il suo orticello su questo e su altri argomenti, come quanto è andato in Telecom, ha fatto il suo spettacolino e poi ha alzato i tacchi. E poi dice agli altri dell’importanza del contradditorio…
Mi piacerebbe molto di più che le varie voci si unissero e si facessero forza l’un l’altra.

Rimane, infine, che l’uso del “blog” da parte sua è davvero poco “web 2.0” (e lo affermano in molti… non solo le blogstar). D’altronde Casaleggio e Associati, lo staff che cura il suo blog, “sviluppa strategie di Rete“…