Alla fine ho deciso. Passo a ubuntu.

Quattro chiacchiere l’altra sera con Giorgio nel nostro proto-LUG, una veloce Google Fight ed infine la decisione.

Kubuntu è bella e carina, uso KDE da 2 vite, forse KDE 4 sarà una bomba (uno di questi giorni) ma non ce la faccio più…

Ricapitolo alcuni problemi che ho avuto in questi ultimi mesi… so che alcuni sono “inside” e KDE non c’entra molto, so che alcuni me li porterò dietro anche in gnome… ma davvero non ce la faccio più.

Purtroppo non ho la pazienza e la capacità di altri, io vorrei solo un sistema che funzioni e non “degradi” per colpa di un aggiornamento…

In ordine sparso:

  • Il disco sata con windows è inaccessibile.

HAL..TOLA’!

Sintomi? HAL, UUID, udev, fstab, kio-media e altre parolacce che non conoscevo mi sono diventate familiari…

  • Kaffeine è de-caffeinato. Non riproduce dvd, mp3, niente. Deve essere un bug dell’ultima versione o qualcosa del genere. Per fortuna c’è il buon vecchio VLC.

caffeina!

  • I dischi esterni USB vanno a giorni alterni. Non ho fatto tempo a catturare la schermata, ma ho dovuto lottare con un disco USB che mi sono costruito (un normale disco IDE dentro ad uno scatolotto per “usb mobile storage system”) e in buona sostanza winXP lo prende al volo, sotto kubuntu innanzitutto devo ricordarmi prima di accendere il disco e poi – dopo 2 minuti – di inserire il cavetto USB
  • forse ce ne sono altre, ma le ho rimosse…

Comunque per me sbarcare su Gnome dopo almeno 5 anni di KDE è stata una immensa sorpresa. L’avevo usata ultimamente nella versione “power” di Mint, ma devo dire che è un ambiente grafico piacevolissimo, semplice e leggero… ebbene sì: dal mio benchmark personale mi pare davvero più leggera, più prestante!

Non vorrei ora scatenare i soliti flame e dichiarazioni fideistiche: secondo me la cosa “speciale” di tutta questa faccenda è che nel mondo opensource SI PUO’ SCEGLIERE anche l’ambiente grafico… Quindi non chiudo dicendo “que viva gnome”, ma “que viva il software libero“!